Carantia Web: il blog del Web per tutti.

novembre 3, 2009

Eccoci qui con una nuova iniziativa per conoscere e farci conoscere.

Dopo il successo della nostra fan page su facebook, abbiamo voluto potenziare il mezzo comunicativo tramite cui comunichiamo col pubblico per dare ancora più informazioni e in maniera più chiara e diretta.
( se volete vederla o diventare fanFacebook  Fan Page)

Questo infatti sarà un blog dove cercheremo di ‘spiegare’ il web ai non addetti ai lavori, a chi non ne sa nulla, a chi sa qualcosa ma vorrebbe saperne di più e a chi, semplicemente, è curioso di tutto e gli piace leggere di novità nel campo della comunicazione web e degli strumenti informatici in generale.

Chi vorrà visitare la pagina su facebook potrà vedere che abbiamo cominciato a parlare dello streaming e delle sue applicazioni casalinghe, così come abbiamo iniziato a spiegare volta per volta uno dei termini ‘tecnici’ che più spesso si sentono girare nel web.

Speriamo che questa iniziativa vi risulti utile ed interessante e auspichiamo la vostra partecipazione con commenti, richiesta di argomenti da trattare, o direttamente articoli vostri o citazioni di qualcosa che avete letto di interessante.

Che il gioco abbia inizio!
Carantia Logo

Spreaker

aprile 2, 2010

Una novità nel panorama del social.

Speaker è il social dove la radio la fai tu.

Come? Sfruttando le potenzialità dello streaming ogni utente registrato può creare il proprio palinsesto e creare un vero e proprio programma radiofonico.

Questo video è in inglese ma ritengo sia visivamente molto semplice da comprendere anche da chi non sa la lingua.

Spreaker – My first show (english) from Spreaker on Vimeo.

Una volta presa confidenza con l’interfaccia (ripeto: potete tranquillamente usare il vostro editor audio per registrare il programma e poi uploadarlo) è un gioco da ragazzi realizzare il vostro concept.

Personalmente credo studierò a fondo le applicazioni social di questo fantastico mezzo che credo siano tante ed interessanti.

Mi piacerebbe sapere che ne pensate voi.

Magari potete postare qualche vostra realizzazione: io penso di farlo a breve.

Stay tuned!

Non siamo scomparsi, stavamo creando!

marzo 30, 2010

Si è vero ci siamo fermati per un po coi post del blog, ma non è stato per negligenza, bensì per professionalità.

Carantia ha pubblicato online due lavori di cui va molto fiera:

- il primo è il restyling del sito web della FIALP CISAL. Il sito era piuttosto datato e presentava una navigabilità molto limitata per l’utente e un cms difficile da gestire per il cliente. Carantia è quindi intervenuta rendendo il layout di presentazione più accattivante coordinandolo col logo già esistente e rendendolo pulito e moderno in modo che non fosse il protagonista ma divenisse la cornice che contiene la forza di un’organizzazione sindacale: i contenuti. Ed è proprio sui contenuti che si è fatto un lavoro importante: navigando vedrete quanto tutto è ordinato ed a portata di mano con almeno due chiavi di accesso per ogni documento. Sul sito sono infatti presenti notizie, eventi ma, soprattutto i comunicati che la Fialp emette regolarmente e che riassumono la vita del sindacato. In più da ora la Fialp si mette a ‘nudo’, tramite la galleria fotografica infatti potrete vedere i volti di chi organizza, vive e ‘fa’ il sindacato.

Cliccate qui per vederlo e…diteci cosa ne pensate!

- il secondo è un restyling più artistico perchè è proprio di un artista che si parla: il nuovo sito del cantautore Francesco Camattini è online! L’atmosfera qui è completamente diversa. Si voleva dare subito l’idea di quale tipo di artista sia Francesco, delle sue inclinazioni e del suo amore per la parola oltre che per la musica. Un poliedrico come lui non poteva avere un sito ‘standard’ ed è da qui che è nata l’idea di utilizzare le opere dell’artista Rossana Capasso per ispirare i layout del sito. L’animazione in testata è realizzata in Flash e ha come sfondo proprio un’opera di Rossana che è anche la copertina del Cd di Francesco Ormeggi, integrata con parole di un verso di Francesco che piovono dalle ali di Icaro (soggetto principale del quadro). Presto Francesco uscirà su Itunes Store con un nuovo singolo che non vediamo l’ora di promuovere!

Cliccate qui per visitare il sito: aspettiamo commenti!

Prestissimo nuove produzioni e si, ve lo prometto, nuovi tutorial per gimp e streaming!! Stay tuned!!

Rudimenti di fotoritocco con Gimp

gennaio 28, 2010

Il fotoritocco nasce per rendere migliori le nostre foto siano esse di paesaggi, natura morte o persone.
Questa tecnica ci permette di correggere quello che noi non siamo riusciti a ‘migliorare’ nelle nostre foto o perchè carenti di tecnica o perchè il soggetto stesso presenta dei ‘difetti’.

Per non violare il copyright sarete costretti a lavorare sulla mia bella faccia. So che chiedendo fotoritocco su di me sto chiedendo un miracolo ma abbiate pazienza.

Questa è l’immagine ‘Prima’
Prima

Prendiamo in esame la foto, analizziamola.

E’ una qualunque foto scattata durante una cena tra amici, il classico tipo di foto che vi capiterà di dover ritoccare. Oggi ci concentreremo sulla ‘correzione dei difetti’.

Come vedete ci sono aree della mia pelle che risultano lucide. Direte voi che è naturale ed è vero ma noterete anche che risulta piuttosto antiestetico.

Cominciamo a correggere questo.

Prendete lo strumento Cerotto (H). Questo è lo strumento correttivo per eccellenza.
Se avete lasciato tutti i pannelli degli strumenti come da impostazioni iniziali, ora dovreste vedere un pannello chiamato ‘Pennelli’ in basso a destra.
Questo vi serve per determinare la grandezza del vostro cerotto. Più grande sarà il pennello che selezionerete dal pannellino, più ampia sarà l’area che andate a trattare. Noterete anche che i pennelli non cambiano solo per diametro ma anche per tipologia di tratto. In questo caso, visto che stiamo operando sulla pelle che non è una cosa ‘netta’ consiglio di usare i pennelli sfumati (vedi immagine)

Scegliete un pennello di dimensione adatta alla vostra area da trattare ( per esempio se si parla di un neo prendete un pennello delle dimensioni esatte del neo).

Ora posizionatevi su un’area ‘pulita’ molto vicina all’imperfezione (molto vicina perchè se no poi si noterà la differenza vista la mutabilità della pelle) e premete Ctrl + click (click del tasto sinistro del mouse): avete ‘campionato’ quel pezzettino sano di pelle.

Ora spostatevi sull’imprefezione e cliccate senza tenere ctrl. Il campione che avete preso verrà applicato sull’imperfezione con effetto naturale. Se notate che avete preso un campione troppo diversa dall’area da modificare fate semplicemente Ctrl+z e ricominciate il procedimento.

Ora la foto vi sembra poco diversa ma se guardate il mio mento prima e dopo vedrete che il riflesso della luce non c’è più come se mi fossi data del fondo tinta.

Cerotto

Ora vediamo di giocare un po con le luci della nostra foto.

A questo proposito chiamiamo in causa una nuova finestra degli strumenti: finestra ‘livelli’. Qui abbia il riassunto di tutti i livelli che compongono la nostra immagine.
Voi ora ne avete solo uno ma il concetto di livello risulterà utilissimo per tutto quindi spiego.

I livelli sono come dei fogli di carta da lucido che possiamo applicare sulla nostra immagine. Questo ci consente di lavorare solo sul foglio che abbiamo applicato e non su tutta l’immagine. Per esempio se vogliamo aggiunge una scritta alla nostra foto questa sarà su un ‘nuovo’ foglio di carta da lucido per permetterci di per esempio, colorare di rosso solo quella scritta e non tutta l’immagine.

In questo caso ci serve una copia della nostra foto da mettere sopra questa foto per regolare appunto le ‘luci’.

Applichiamo quindi una copia della nostra foto (Shift+Ctrl+D) a cui applichiamo una sfocatura Gaussiana (ora fatelo come vi dico io, quando vi esercitate invece ‘smanettate a più non posso coi parametri per farli vostri e capire a che servono).
Come si fa? Allora dopo esservi messi sul nuovo livello (ovvero dalla finestra livelli andate col mouse sul nuovo livello e cliccate. Vedrete che si evidenzia in lilla), andate sulla tendina Filtri ->Sfocatura-> Sfocatura Gaussiana con raggio (le caselline sotto) a 10px.

Ora non spaventatevi! Dovreste vedere tutto sfocato. Niente paura!
Andate sempre nella nostra finestra livelli.
Proprio sotto la parola ‘Livelli’ avete una tendina che si chiama Modalità. Apritela e portatela su ‘Luce debole’.
Violà, si comincia a vedere qualcosa di carino no?
Gaussiana

Ora andiamo a perfezionare il tutto:
fondete in basso il livello (ovvero facciamo diventare due ‘fogli’ un foglio unico) dal meno Livello->Fondi in basso oppure cliccate col tasto destro sul primo livello in alto e dalla tendina scegliete ‘Fondi in basso’.
Ora andate dal menu su Colori-> e poi su Livelli.
Vi si aprirà un pannello come questo

livelli

Ora fate le vostre regolazioni secondo il proprio gusto muovendo i triangolini dei toni chiari e dei toni scuri (quelli piccolini bianco e nero agli estremi della linea sotto ‘Livelli di Ingresso’) e osservate i cambiamenti man a mano sulla vostra immagine. Quando siete soddisfatti date ‘ok’.

Fatto questo andate dal menu su Colore->Curve

vi si aprirà un altro pannello come questo:
curve

andate ad agire anche qui sui valori questa volta ‘deformando’ la linea retta. Consiglio di arrivare ad una curva leggermente ad ‘S’ (ricordate che il foto ritocco non apporta mai cambiamenti esagerati mossa per mossa, il cambiamento esagerato sarà alla fine confrontando il prima e il dopo)

Ok, avrete notato dall’inizio che la sottoscritta ha sempre le labbra screpolate… vediamo di dare un po di ‘rossetto’;)

Con il contagocce (O) campionate il colore della labbra stesse (vedrete che se fate O comparirà un piccolo contagocce al posto del cursore che definirà il colore di primo piano come quello che andate a selezionare).
Ora creiamo un nuovo livello (il famoso foglio di carta da lucido con Shift+Ctrl+N) e, dopo averlo ‘evidenziato’ come vi ho spiegato prima, con un pennello piccolo andiamo a ‘disegnare’ le labbra con questo nuovo colore.
Ora, come abbiamo fatto prima, andate sulle modalità del livello e impostatela su Luce debole. Fatto questo lavoriamo su un altro parametro dei livelli che è l’Opacità. Avete, sempre nel pannello livelli, un cursore il cui valore va da 0 a 100. 0 Significa rendere il livello completamente trasparente, 100 che è completamente pieno. In questo caso noterete che le nostre nuove ‘labbra’ si vedono troppo. Ecco allora agite su questo parametro finchè non siete soddisfatti(io l’ho messo a 60).

fine

Si potrebbero fare altre 1000 cose ma come prima volta può bastare no?

Provate anche voi a casa e se vi va caricate i vostri ‘Prima e dopo’ sulla pagina di carantia!

Stay tuned!

(Fonte di ispirazione tutorial http://linux4life.netsons.org)

Fax Online

gennaio 27, 2010

Altrimenti detto ‘e-fax’ il servizio di fa online è l’ultima frontiera dei servizi internet che sostituiscono quelli forniti dalle compagnie telefoniche. Dopo il voip, questa è un’altra idea molto comoda per facilitare la vita. Non serve un apparecchio fax nè una linea di telefono fisso, non si impazzisce più cercando toner, rotoli di carta etc, non si fanno più le file nelle tabaccherie per farsi fare il fax dal tabaccaio che ve lo fa pagare 5 eu a pagina.

Esistono varie aziende che offrono questo servizio a prezzi più o meno convenienti con variabili di utilizzo che ovviamente dipende dalla quantità di pagine spedite ed inviate da chi necessita il fax.

Tra tutti questi trovo che il più conveniente sia sicuramente il servizio offerto da Tiscali sia per quanto riguarda i costi che per quanto riguarda la funzionalità.

Il tutto è piuttosto semplice.

Basta andare su http://vas.tiscali.it/fax/

e da li registrare un nuovo account e-mail gratuito su tiscali ( a meno che non ne abbiate già uno).

Una volta registrato il nuo indirizzo entrate nella vostra casella di posta e dal menu di sinistra noterete le due voci riferite ai fax. Se cliccate su fax inviati, nella finestra principale a destra, che troverte vuota, guardate in alto nella barra orizzontale.
In blu troverte sottolienato ‘richiedi un nuovo numero di fa’.
Cliccandoci il sistema vi informerà che la richiesta deve essere processata e che al prossimo accesso troverete i dati del vostro nuovo account fax.
Uscite dalla casella di posta col tasto ‘esci’ (in alto a destra) e poi rientrate.
Magia! Dove prima vete trovato il link ‘richiedi un nuovo numero di fa’ troverte il vostro nuovo numero!
Ora, per inviare i fax dovete semplicemente cliccare su ‘ricarica’ per ricaricare di quanto volete il vostro account tramite carta di credito ( così, tanto perchè siamo i vostri consulenti web e ci teniamo alla vostra sicurezza: USATE SEMPRE CARTE DI CREDITO PREPAGATE E RICABILI PER I VOSTRI ACQUISITI ONLINE. Ormai i metodi di pagamento sono molto sicuri ma … non si sa mai;).
La ricarica minima è di 6 eu e calcolando che ogni pagina inviata cosa 0,12 cent… beh direi che sono sufficienti per un bel pò!

Ora che avete ricaricato potete andare alla voce ‘invia fax’ e vi compariranno due campi da compilare:
- il primo è il numero del destinatario ( potete omettere il +39 se il destinatario è italiano);
- il secondo è il campo di upload ( caricamento) del documento da inviare.

Si avete capito bene: il servizio converte automaticamente qualunque vostro documento che sia un foglio di excel, un foglio di testo word o un .pdf (questi i formati accettati). Questo significa che voi potete comodamente scrivere il vostro file word inserendo immagini note etc e poi semplicemente uploadarlo dal vostro computer.

Una volta caricato il fax fate invia.

Attendente qualche secondo e a sinistra vi comparirà evidenziato i viola ‘Fax inviati’, li troverte il ‘report’ con orario, mittente e ricevenete e lo stato del fax. Quando verrà ‘fax inviato’ vi arriverà una notifica via e-mail (sempre nella stessa casella tiscali) con l’allegato che avete inviato e lo stato di spedizione. Quella è la ricevuta, valida tanto quanto quella che si ottiene inviando un fax cartaceo.

Io lo trovo meraviglioso, voi?

Alla prossima!

I comandi – Parte II

gennaio 26, 2010

Riprendiamo le lezioni su Gimp con una carrellata degli altri comandi della barra orizzontale non ancora spiegati.

Modifica: Contiene, nelle sue sottovoci, i comandi generici che riguardano appunto modifiche alle azioni compiute o ad azioni ‘standard’ di intervento sulla nostra immagine esattamente come in un qualunque programma di scrittura (persino le combinazioni dei tasti sono molto simili a quelle di word) con l’aggiunta di alcune ‘macroazioni’ come i vari comandi ‘Riempi’.
Sotto questi comandi troviamo poi come impostare il nostro programma come più ci aggrada, quindi decidere come abbreviare un comando da tastiera (per esempio non mi piace Ctrl+Z per cancellare? Bene posso sostituirlo con qualunque altra combinazione [ Ndr. Personalmente consiglio di mantenere le scorciatoie di default perchè ci consentono di imparare una specie di ‘linguaggio’ universale sia per seguire i tutorial che per imparare nel modo corretto visto che ovviamente le combinazioni tendono ad essere il più funzionale possibile).

Passiamo ora alla prossima tendina
Seleziona: ci presenta tutte le modalità di selezione dei nostri oggetti e il modo di manipolare una selezione.
Questi comandi verranno ripresi più avanti quando verrà per l’appunto introdotto il concetto di ‘selezione’ nei vari tutorial pratici.
Brevemente si può dire che se la nostra area di lavoro fosse reale, la selezione sarebbe la nostra ‘focalizzazione’ prima di agire su uno o più particolari della nostra immagine.
Spiego: io ho un quadrato, un cerchio e un triangolo che ho appena disegnato sul mio piano di lavoro, voglio eliminare SOLO il quadrato? Bene dovrò ‘selezionare’ solo quel quadrato evidenziandolo così da parlare con il programma e dirgli: ”ehi a me interessa solo questo e gli altri non li devi toccare”. Chiaro no?

Successivamente abbiamo la tendina
Visualizza: da qui possiamo impostare come vediamo la nostra opera così come gli ‘aiuti’ che gimp ci fornisce per eseguire lavori di precisione con misure etc.
Nuova vista->duplica in una nuova finestra la nostra area di lavoro (ATTENZIONE usando questa opzione otteniamo due finestre esattamente IDENTICHE e GEMELLE quindi le modifiche che facciamo su una saranno apportate anche sull’altra!)
Punto per punto-> quando il flag (ovvero il quadratino accanto alla voce che, noterete, se ci cliccate sopra viene ‘spuntato’) è in uso (quindi appunto ‘spuntato’) l’immagine del nostro lavoro viene adattata alla grandezza che abbiamo dato alla finestra mostrandoci infatti ‘ogni punto’ del nostro disegno. Contrariamente (ovvero se il flag NON è spuntato) sarà lo zoom impostato a comandare sula visualizzazione.
Zoom-> dove possiamo impostare la percentuale di zoom a cui vogliamo vedere la nostra immagine.
Adatta la finestra all’immagine e A tutto schermo-> abbastanza esaustive direi
Finestra di navigazione-> è un piccolo pannello di controllo dal quale possiamo ‘settare’ la nostra immagine comodamente con un click ( smanettarci per credere)
Mostra filtri-> sarà ripreso più avanti;

Seguono poi una serie di voci con i ‘famosi’ flag accanto: ovviamente a flag spuntato corrisponde opzione attiva. Si tratta di una serie di righelli e guide che seppur da voi visualizzate saranno solo strumenti utili per calcolare forme e misure con estrema precisione. Ognuna di essa ha una funzione specifica che vi consiglio di sperimentare personalmente in quanto, come qualunque set di strumenti, ognuno troverà la sua personale comodità anche in base al tipo di procedimento mentale usa per sviluppare un progetto grafico.

Passiamo ora alla tendina ‘Immagine‘.
Questa è il fulcro della manipolazione dell’immagine nelle sue azioni più immediate.

Saltiamo poi alla tendina ‘Finestre‘.
In questo menu troviamo gli strumenti per organizzare il nostro spazio di lavoro. Ogni voce corrisponde ad un gruppo di comandi che, in base al tipo di lavoro che stiamo eseguendo, ci sarà comodo tenerci a portata di mano senza andarli a richiamare volta per volta.
Come per l’impostazione della pagina di cui vi parlavo nel primo tutorial, anche l’utilizzo di questa sezione è piuttosto personale e imparerete ad utilizzarla man a mano che vi impratichirete con le varie procedure.

Abbiamo saltato le spiegazioni dei meni compresi tra ‘Immagine’ e ‘Finestre’ perchè ne riprenderemo una spiegazione dettagliata man a mano che vi forniremo procedure e strumenti per rendere meravigliosi i vostri lavori di fotoritocco.

The Gimp – Lezione 1: L’interfaccia utente e i comandi.

dicembre 2, 2009

The Gimp – Lezione 1: L’interfaccia utente e i comandi.

In questo primo tutorial vorrei iniziare a farvi conoscere meglio The Gimp cominciando dall’esplorazione dell’interfaccia.

Io uso la disposizione delle finestre base, ovvero quella di default in prima apertura del programma, vedremo più avanti che è possibile personalizzare il piano di lavoro.

Questo è the Gimp come vi si dovrebbe presentare ad una prima apertura:
Gimp Interface

Cominciamo dal menu principale (quello lungo in alto nella finestra centrale).

E’ il menu comandi, quello da cui possiamo dare appunto i ‘comandi’ a Gimp per quanto riguarda ‘azioni’ e modifiche dell’immagine che stiamo trattando.

File: Contiene, nelle sue sottovoci, i comandi generici che riguardano l’intero documento.

Nuovo-> apre un documento nuovo da zero.
Crea-> ha un suo sottomenu suddiviso in due parti. In quella superiore troviamo le varie fonti da cui possiamo aprire un file in gimp dal nostro computer (appunti, nostri files, immagini da fotocamera, lo screenshot - letteralmente ‘scatto dello schermo’ – su quale stiamo lavorando) nella seconda invece troviamo elencati una serie di ‘campioni’ preconfezionati delle categorie di oggetti che ci troveremo a creare più di frequente (Pulsanti, Logotipi, Motivi, Temi per il Web). Vedremo nel dettaglio il loro funzionamento nei prossimi post.
Apri-> apre un qualsiasi file immagine presente sul vostro computer;
Apri come livelli-> apre un file in formato vettoriale scomponendolo nei suoi livelli di composizione (immagazzinate informazioni, quando andremo sulla pratica vi sarà tutto più chiaro)
Apri posizione-> dovrebbe servire ad aprire un’immagine utilizzando il suo Url (ovvero il suo indirizzo web diretto). Spesso il plug in, almeno su mac os, ha qualche problema. Personalmente preferisco comunque salvare sempre sul computer le immagini su cui voglio lavorare;
Apri recenti-> vi da l’elenco degli ultimi 10 documenti su cui avete lavorato dandovi la possibilità di aprirli direttamente dalla tendina. Molto utile per gli sbadati che non ricordano mai dove hanno salvato un documento;

A questo punto c’è una linea di divisione nel menu File, infatti si passa ai comandi riguardanti il salvataggio dei documenti:
Salva-> (comando eseguibile anche tramite la combinazione di tasti Ctrl (o mela) + S) serve per salvare ogni modifica effettuata sul documento dal suo ultimo salvataggio. Fatelo spesso: i lavori di fotoritocco possono essere complessi e lunghi, se parte il computer o il programma perderete il lavoro di ore e vi assicuro che non è una bella esperienza.
Salva con nome-> come sopra ma ovviamente da la possibilità di rinominare il nostro documento;
Salva una copia-> crea una copia del nostro file così come lo abbiamo modificato in quel momento permettendoci di continuare a lavorarci senza paura di perdere quella fase di lavorazione;
Salva come modello-> crea un modello, una specie di matrice, basandosi sul file che state lavorando. Questo serve per non dover ripetere operazioni ripetitive come l’inserimento a più di pagina di un logo, l’inserimento di uno sfondo texture, ma, soprattutto, l’impostazione di un layout web (come vedremo è una funzione utilissima per creare le basi grafiche di un sito web);
Ricarica-> aggiorna la vista file con le ultime modifiche;

Una nuova linea segna il passaggio ai comandi di operazione pratica di stampa e interazione multimediale:
Impostazione pagina-> ci sa la possibilità di personalizzare il documento rispetto al supporto hardware o cartaceo su cui lo dobbiamo stampare, potremo scegliere il tipo di stampa, il formato del documento (a4 etc) e l’orientamento del documento (orizzontale, verticale, orizzontale invertito, verticale invertito);
Invia per e-mail-> beh…
Print with Gunterprint-> ci fa accedere ad un pannello di controllo per la gestione avanzata della stampa con vari settaggi interessanti;
Print-> ovvero ‘Stampa’.

Infine abbiamo i comandi di chiusura documento e programma:
Chiudi-> chiude solo il file che abbiamo selezionato;
Chiudi tutto-> chiude tutti i documenti Gimp aperti ma non il programma;
Esci-> uscita definitiva dal programma.

Nel prossimo tutorial analizzeremo meno nel dettaglio le altre voci del menu orizzontale.

Dico meno nel dettaglio perchè alcuni comandi vi rimarranno impressi e ne capirete il vero uso solo con la pratica.

Se ci sono domande….via coi post!

Stay tuned!

THE GIMP

novembre 30, 2009

GIMP (GNU Image Manipulation Program) è un programma libero di fotoritocco che permette di creare e modificare immagini bitmap. Un utilizzo tipico include la creazione di grafici e loghi, ridimensionamento e cropping di foto, alterazione o ritocco dei colori, unione o sovrapposizione di molte immagini in una sola, eliminazione di particolari non desiderati e conversione tra formati.
GIMP può essere anche usato per creare semplici immagini animate nel formato GIF. Viene spesso usato come sostitutivo del programma commerciale Adobe Photoshop, più usato nel settore professionale per la modifica e la stampa di immagini digitali (anche se GIMP non è un clone di Photoshop). Il logo è la mascotte Wilber, un coyote.
(da wikipedia)

In sostanza questo gioiellino di programma ci permette di fare gran parte delle cose ( e mi permetto di azzardare tutte le cose che servono ad un dilettante che voglia risultati che tendano al professionale) che ci fa fare il costosissimo photshop.
Ovviamente bisogna avere la pazienza di studiare i vari comandi ma, soprattutto, le varie procedure di interazione tra gli strumenti a nostra disposizione.
Nel prossimo post cominceremo a prendere confidenza con le funzioni più immediate e che servono normalmente per fotoritoccare dalle foto delle vacanze ad uno schema che dobbiamo inserire in una presentazione alla modifica di un elemento che vogliamo inserire nella nostra composizione di fotoart.

Per iniziare potete scaricare il software in italiano da qui http://gimp.linux.it/www/

e..si comincia;)

Online l’ultima ‘opera’ di Carantia: il portale FILCA EMILIA ROMAGNA

novembre 27, 2009

Pubblicato oggi il nuovo portale della FILCA EMILIA ROMAGNA in collaborazione con Tonikdesign. Visitatelo : aspettiamo i vostri commenti e suggerimenti!

Software open source: la nuova sezione dedicata alla risorse free che trovate in rete.

novembre 17, 2009

E’ in arrivo una nuova sezione di questo blog in cui cercheremo di segnalarvi programmi ed applicazioni che potete trovare gratis in rete grazie a teams di sviluppatori che collaborano per sviluppare software liberi. Liberi da licenze. Liberi come concetto perchè nascono dalla collaborazione. Liberi perchè la filosofia che c’è dietro dice che l’ingegno e la tecnologia non devono rimanere nella mani di pochi.
Lo stesso spirito che anima questo blog insomma.

Stay tuned;)

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novembre 9, 2009

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